
Fabrizio Eleuteri: la famiglia, il mio tutto
La famiglia è il fulcro del quotidiano dell'attore Fabrizio Eleuteri, cosi come lo è la recitazione, una passione che nutre fin da ragazzo.
Incontriamo l’attore Fabrizio Eleuteri, un uomo d’altri tempi per i buoni modi che lo caratterizzano, pronto a parlarci della sua partecipazione in “Vita da Carlo 3”, ad opera di Carlo Verdone.
Appagato dalla vita che ha scelto e più che fortunato per il ruolo piu importante che attualmente vive, quello di padre.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole di Fabrizio Eleuteri, al suo percorso artistico…
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Fabrizio. Come procede il tuo vissuto?
Procede alla grande, grazie! Spero lo stesso per te.
Cosa ti regala la recitazione?
Mi regala enormi soddisfazioni! Ho avuto una fortuna cieca nel ritrovarmi sullo stesso set con Kevin Spacey ed Eric Roberts. Ho vissuto una ulteriore soddisfazione nel condividere anche il red carpet al Festival del Cairo, una ulteriore ciliegina sulla torta.
Cosa puoi dirci, invece, dell’esperienza vissuta sul set con Verdone in occasione di “Vita da Carlo 3”?
Ho sempre sognato di lavorare con Carlo Verdone e la prima volta è accaduto in occasione della seconda stagione di “Vita da Carlo”, per poi tornare anche nella terza. Ho preso parte all’episodio, “Natale in casa Verdone”, al fianco di una bravissima Monica Guerritore. L’unico dispiacere è legato al fatto che mia madre non è più al mio fianco.
Da poco più di un anno sei padre di una bambina, Beatrice. Quali valori proverai a trasmetterle?
Vorrei poterle donare almeno la metà di ciò che mia madre ha donato a me e ai miei tre fratelli. Era una donna dolcissima, capace di guidarci senza aggredirci mai. Il dialogo per lei era l’arma più potente e vera.
C’è qualcosa che non sei ancora riuscito a realizzare?
Ho avuto la fortuna di fare tanta televisione e dopo aver affrontato un provino in Via Teulada sono arrivato alla famiglia di “Citofonare Rai2”. Da allora, specie negli ultimi tempi, fungo da spalla a Gene Gnocchi. Tornando al cinema, alla recitazione, non mi dispiacerebbe prendere parte ad un thriller o un horror, qualcosa di forte e bello.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24
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