
Il nuovo singolo di Yungblud: 9 minuti controcorrente
Il nuovo singolo “Hello Heaven, Hello” sancisce il ritorno di Yungblud!
Yungblud torna dopo un anno di pausa con il suo nuovo singolo “Hello Heaven, Hello”, una sfida da più di 9 minuti per un panorama musicale sempre più standardizzato e governato dagli algoritmi.
Una nuova era per Yungblud
Il nuovo brano di Yungblud segna un vero e proprio punto di svolta per l’artista britannico, sancito anche dall’annuncio dell’uscita di un nuovo album. Il cantante stesso ha affermato infatti che questa nuova uscita rappresenta la sua volontà di allontanarsi da ciò che ha fatto in precedenza, così da non risultare prevedibile o intrappolato in uno schema; invece di delineare il suo stile avrebbe rischiato di ingabbiarlo.
Una storia in tre atti
“Hello Heaven, Hello” si articola in tre fasi, ciascuna con una sua identità ben definita ma pur sempre collegata al tema della trasformazione e della ricerca di sé stessi; un’indagine che conduce l’ascoltatore attraverso intense note rock, alternate a momenti di stasi ricchi di emozione e significato. Una vera e propria opera di autoaffermazione, come affermato da Yungblud.
Quattro anni fa, solo in una stanza d’albergo, l’artista ha dato inizio al processo creativo che avrebbe portato al nuovo singolo, segno di un profondo cambiamento sia dal punto di vista artistico, che dal punto di vista personale.
Una sfida rischiosa
Yungblud non nasconde le perplessità di molti riguardo alla durata della canzone, aspetto che l’avrebbe resa una mossa rischiosa dal punto di vista commerciale. Tuttavia, il desiderio dell’artista è quello di perseguire l’innovazione, confermando la sua tendenza a distinguersi dalla massa, stravolgendo le regole dell’industria musicale.
Oggi le piattaforme per ascoltare musica, infatti, svolgono sempre di più il ruolo di gatekeepers, causando un’asimmetria informativa tra gli ascoltatori e le regole che governano la piattaforma stessa, influenzando la sua proposta di brani musicali.
Le playlist sono ormai al centro dell’offerta di app come Spotify, all’interno delle quali vengono favorite canzoni brevi e che catturano immediatamente l’attenzione con espedienti come il ritornello all’inizio del brano. La brevità è la chiave di tutto, così come il lasciapassare per diventare il sottofondo di video virali nei social e assicurarsi la popolarità tra il pubblico più giovane.
La semplificazione della musica non è però una novità. Già nel 2022 in un articolo del The Guardian, Sting dichiarava: “una cosa che ho notato è che la struttura è minimalista […]. Nella musica moderna si è creata una struttura circolare più chiusa […] non si ha quel senso di liberazione dopo una ‘crisi’”.
Un urlo di liberazione
E’ in questo contesto che il nuovo singolo di Yungblud porta una ventata d’aria fresca che tenta di stravolgere dinamiche a cui ormai ci stiamo sempre di più abituando.
Non rimane altro che ascoltare “Hello Heaven, Hello” e unirsi al grido “I wanna feel alive”, nella speranza di andare incontro ad un futuro ricco di musica che ci faccia sentire di nuovo vivi.
A cura di Giada Targa per LiveMedia24
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